730 – 2026: guida completa con scadenze, novità e detrazioni

Il 730 – 2026 riguarda i redditi percepiti nel corso del 2025 ed è stato approvato dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 71552 del 27 febbraio 2026. Rispetto agli anni scorsi porta con sé alcune novità importanti: nuovi scaglioni IRPEF diventati strutturali, detrazioni per i familiari a carico profondamente cambiate, nuove agevolazioni per alcune categorie e aggiornamenti su bonus casa e spese deducibili.

Cos’è il modello 730 e perché conviene usarlo

Il modello 730 è la dichiarazione dei redditi semplificata per lavoratori dipendenti e pensionati. Si chiama così perché il calcolo dell’imposta viene fatto automaticamente dal sistema: il contribuente non deve fare nessun conto, deve solo inserire i dati giusti (o verificare quelli già inseriti nel precompilato).

I vantaggi principali rispetto agli altri modelli dichiarativi sono:nessun calcolo da fare: l’IRPEF dovuta o a credito viene calcolata in automatico

  • rimborso in busta paga: se hai diritto a un rimborso, lo ricevi direttamente con lo stipendio o la pensione — non devi aspettare mesi che l’Agenzia delle Entrate lo accrediti sul conto
  • pagamento rateizzato: se risulta un importo da versare, viene trattenuto gradualmente dalla busta paga, senza dover fare un pagamento in unica soluzione
  • dal 30 aprile l’Agenzia delle Entrate ti mette a disposizione un modello già compilato con i dati in suo possesso, riducendo al minimo il lavoro da fare

Chi può fare il 730 – 2026

Il modello 730 può essere presentato da:

  • Lavoratori dipendenti (a tempo indeterminato, determinato, part-time, anche con più datori di lavoro)
  • Pensionati
  • Co.co.co. (collaboratori coordinati e continuativi)
  • Chi percepisce indennità sostitutive come NASpI, cassa integrazione, indennità di maternità
  • Colf, badanti e baby sitter
  • Disoccupati che hanno avuto redditi da lavoro dipendente o assimilati nel 2025
  • Chi ha avuto redditi da affitti brevi nel 2025

Una novità importante: il 730 può essere usato anche da chi nel 2026 non ha un datore di lavoro o un ente pensionistico che possa fare il conguaglio. In questo caso si compila la sezione apposita indicando la lettera “A” nella casella “730 senza sostituto”. Il rimborso, in questo caso, viene accreditato dall’Agenzia delle Entrate direttamente sul conto corrente indicato.

Chi NON può usare il 730

Non possono presentare il modello 730:

  • i titolari di Partita IVA (devono usare il Modello Redditi PF)
  • chi ha solo redditi soggetti a tassazione separata o imposta sostitutiva
  • chi deve dichiarare redditi di impresa
  • chi ha percepito redditi esteri non dichiarabili con il 730

Le scadenze del 730 – 2026: tutte le date da segnare

Il calendario ufficiale

Data Cosa succede
30 aprile 2026 730 precompilato disponibile – solo consultazione
20 maggio 2026 730 precompilato: aperta la fase di modifica e invio
31 maggio 2026 Scadenza per rimborso già a luglio in busta paga
30 settembre 2026 Scadenza finale per l’invio del 730
25 ottobre 2026 730 integrativo a favore del contribuente

Le finestre per i rimborsi

Uno degli aspetti più pratici del 730 è che il rimborso arriva in tempi certi, legati alla data di invio. Più aspetti, più tardi ricevi i soldi.

Per i pensionati, i tempi slittano di circa un mese rispetto ai dipendenti: chi invia entro maggio riceve il rimborso ad agosto/settembre nel cedolino della pensione.

Il 730 precompilato: cos’è, cosa contiene e come accedervi

Dal 30 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione nell’area riservata di ogni contribuente il modello 730 già compilato con i dati in suo possesso. L’obiettivo è semplificare al massimo.

Le novità del modello 730/2026

1. IRPEF a tre scaglioni: finalmente strutturale

La riduzione degli scaglioni IRPEF da quattro a tre è ora definitiva e strutturale. Non è più una misura temporanea: è il nuovo sistema fiscale italiano.

Reddito Aliquota
Fino a 28.000 euro 23%
Da 28.001 a 50.000 euro 35%
Oltre 50.000 euro 43%

Per chi ha un reddito tra 28.000 e 50.000 euro, l’eliminazione dello scaglione al 38% comporta un risparmio reale nell’imposta dovuta.

2. Detrazione lavoro dipendente aumentata

La detrazione base per i redditi da lavoro dipendente sale da 1.880 a 1.955 euro per chi ha un reddito complessivo non superiore a 15.000 euro annui.

3. Bonus cuneo fiscale confermato e strutturale

  • Per redditi fino a 20.000 euro: somma integrativa non tassata fino a 960 euro annui
  • Per redditi tra 20.001 e 40.000 euro: ulteriore detrazione dall’imposta lorda per ridurre i salti di pressione fiscale

4. Nuove regole sui familiari a carico

Questo è uno degli aspetti più cambiati e su cui fare più attenzione.

Figli under 21: non spetta più la detrazione IRPEF ordinaria per i figli sotto i 21 anni (è stata sostituita dall’Assegno Unico Universale). Vanno però comunque indicati nel quadro familiari a carico per poter detrarre le spese sostenute per loro.

Figli tra 21 e 30 anni: torna la detrazione IRPEF fino a 950 euro annui, ridotta progressivamente all’aumentare del reddito del genitore. Il valore si azzera oltre i 95.000 euro di reddito.

Figli sopra i 30 anni: detrazione solo se con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/92.

Altri familiari a carico (genitori, nonni, fratelli, suoceri): la detrazione di 750 euro annui sale a 850 euro se il familiare ha più di 75 anni. Attenzione: si restringe il perimetro degli “altri familiari a carico”, la norma riguarda ora principalmente gli ascendenti conviventi nei casi previsti.

5. Neoassunti a tempo indeterminato: rimborsi affitto esenti

Per chi è stato assunto a tempo indeterminato nel 2025 e si è trasferito di almeno 100 km dalla precedente residenza, le somme erogate o rimborsate dal datore di lavoro per canone di locazione e spese di manutenzione sono esenti da IRPEF fino a 5.000 euro annui (condizione: reddito inferiore a 35.000 euro nell’anno precedente).

6. Premi di produttività: soglia alzata a 5.000 euro

L’imposta sostitutiva sui premi di produttività scende al 1% e la soglia massima sale da 3.000 a 5.000 euro. Se hai ricevuto premi aziendali nel 2025, verifica nella tua CU se sono stati tassati correttamente.

7. Detrazioni scolastiche ampliate

Il limite massimo detraibile per le spese scolastiche (scuole dell’infanzia, primo ciclo e secondaria) sale a 1.000 euro per studente.

Novità: sono ora detraibili anche le spese per gite scolastiche, mensa, trasporto e pre-scuola entro questo stesso limite complessivo.

8. Cripto-attività: nuovo quadro T

Il 730/2026 introduce la “Sezione X – cripto-attività” nel Quadro T, con nuovi righi T118 e T119. Le plusvalenze da criptovalute sono tassate al 33% e la soglia di esenzione da 2.000 euro è stata eliminata. Se hai guadagnato con Bitcoin, Ethereum o altre criptovalute nel 2025, devi dichiararlo.

9. Bonus edilizi aggiornati

  • Superbonus: per le spese 2025, la percentuale di detrazione scende al 65% (ripartita in 10 anni)
  • Bonus ristrutturazione: confermato al 50% per la prima casa (36% per gli altri immobili), limite di spesa 96.000 euro
  • Ecobonus: dal 50% al 65% a seconda dell’intervento
  • Bonus mobili: prorogato al 50%, collegato a lavori di ristrutturazione avviati dal 1° gennaio 2025
  • Cessione del credito e sconto in fattura: aboliti per quasi tutti i bonus. Si può solo la detrazione diretta in dichiarazione

Le detrazioni da non perdere nel 730/2026

Spese sanitarie (19% sopra la franchigia di 129,11 euro)

Visite mediche, farmaci, ticket, cure dentistiche, occhiali, fisioterapia, psicoterapia, odontoiatria. Novità 2026: detraibili anche le spese sanitarie per familiari non a carico con patologie gravi (oncologiche, sclerosi multipla, diabete tipo 1), fino a 6.000 euro, con pagamento tracciabile.

Interessi passivi sul mutuo (19% fino a 4.000 euro)

Per il mutuo sulla prima casa: una delle detrazioni più consistenti. Verifica che la banca abbia comunicato correttamente i dati all’Agenzia delle Entrate, dovrebbero essere già nel precompilato.

Spese universitarie (19%)

Tasse universitarie, contributi di iscrizione, affitto fuori sede. Detraibili per università statali e non statali (queste ultime entro le soglie stabilite dal MIUR).

Affitto per under 31 (detrazione potenziata)

La detrazione sale a 1.200 euro annui (era 991,60 euro) per giovani under 31 con reddito fino a 15.493,71 euro e contratto regolarmente registrato.

Fondo pensione (deducibile fino a 5.500 euro)

I versamenti a fondi pensione complementari sono deducibili (non detraibili: abbassano direttamente il reddito imponibile) fino a 5.500 euro. Se sei nella fascia IRPEF al 35%, risparmi fino a 1.925 euro di tasse.

Spese scolastiche (19% fino a 1.000 euro per studente)

Incluse mensa, trasporto, pre-scuola e gite scolastiche — novità 2026.

Attività sportive figli (5-18 anni)

Detraibili al 19% entro un massimale specifico per ragazzo.

Donazioni a enti non profit (26-30%)

ONLUS, ONG, fondazioni: detraibili al 26% o 30% a seconda della tipologia.

Detrazione cani guida per non vedenti

Alzata da 1.000 a 1.100 euro forfetari annui.

 

Cosa fare se sbagli: il 730 integrativo

Ti sei accorto di un errore o hai dimenticato una detrazione? Puoi correggere:

  • Entro il 30 settembre 2026: presenti un 730 sostitutivo che sostituisce completamente quello precedente
  • Entro il 25 ottobre 2026: puoi presentare un 730 integrativo a tuo favore (se la correzione ti porta più rimborso)
  • Entro il 2 novembre 2026: per correzioni più complesse si usa il Modello Redditi PF integrativo
  • Entro 5 anni: per correzioni a tuo sfavore (imposte dovute non versate), con ravvedimento operoso

POST INFO
POST RECENTI
TAGS