Arriva il “Riesame Online”. Come cambia il canale Civis dell’Agenzia delle Entrate

Addio code agli sportelli e appuntamenti fisici per contestare un avviso: da oggi il dialogo con l’Agenzia delle Entrate diventa totalmente digitale, anche per le seconde istanze.

Il rapporto tra fisco e contribuente compie un significativo passo avanti verso la semplificazione. Con il recente aggiornamento del canale telematico Civis, l’Agenzia delle Entrate apre ufficialmente le porte al “riesame online”. Non sarà più necessario fissare appuntamenti o recarsi fisicamente negli uffici per chiedere una seconda valutazione su pratiche, comunicazioni o avvisi telematici.

Il servizio si evolve per consentire a chi non ritiene corretto l’esito della prima lavorazione, o desidera fornire ulteriori elementi informativi, di proseguire il confronto con lo stesso ufficio direttamente dal proprio PC, o tramite un professionista delegato.

Civis diventa Canale Unico: le principali novità

Accogliendo le esigenze espresse da Associazioni e Ordini professionali, Civis si candida a diventare il punto di riferimento unico per l’assistenza su comunicazioni e avvisi derivanti da controlli automatizzati o liquidazione delle imposte. Ecco le funzionalità principali della nuova versione:

  • Invio Documentazione: Possibilità di allegare fino a 10 documenti (massimo 20MB ciascuno) per supportare l’istanza.

  • Tracciabilità Totale: Consultazione dello stato di lavorazione e dell’esito delle richieste in tempo reale.

  • Storico Pratiche: Accesso all’archivio delle istanze precedenti, anche se presentate da intermediari.

  • Trasparenza: Identificazione immediata dell’ufficio che ha preso in carico la richiesta.

Come funziona la richiesta di assistenza

L’accesso a Civis è aperto a contribuenti, intermediari, rappresentanti legali (tutori, amministratori di sostegno) e persone di fiducia. Il servizio è utilizzabile indipendentemente dalla modalità con cui è stato ricevuto l’atto (PEC, raccomandata o avviso telematico).

Per iniziare, basterà inserire il codice fiscale e selezionare la tipologia di atto.

  • Per gli avvisi di irregolarità: è necessario il codice numerico di 13 cifre presente sull’atto.

  • Per le cartelle di pagamento: la ricerca può avvenire tramite il codice atto (11 cifre), l’identificativo della partita di ruolo o il numero della cartella (17 cifre).

La procedura per il Riesame (Seconda Istanza)

La vera rivoluzione riguarda la seconda richiesta di assistenza. Se l’esito della prima lavorazione non è soddisfacente, il contribuente può ora attivare una procedura di riesame online per fornire ulteriori chiarimenti.

Tuttavia, l’Agenzia chiarisce un punto fondamentale: per i controlli automatizzati non è necessario allegare documenti già in possesso del Fisco (come modelli F24 o dichiarazioni già trasmesse), poiché il sistema attinge direttamente dall’Anagrafe Tributaria. I documenti vanno inviati solo se si tratta di elementi nuovi o prove non presenti nei database pubblici.

Nota operativa: Mentre per la prima richiesta l’eventuale invio di documenti integrativi avviene tramite il servizio “Consegna documenti e istanze”, per la seconda richiesta di riesame il caricamento dei file è integrato direttamente nella procedura Civis, rendendo l’iter molto più fluido.

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