
Il MASE con una nota ha specificato che per garantire la massima tempestività e trasparenza dell’azione amministrativa, rende disponibile, all’interno del portale dedicato all’incentivo per l’acquisto di nuovi veicoli elettrici.
Attenzione al fatto che dal 22 ottobre è possibile effettuare l’accesso alla piattaforma informatica gestita da Sogei per la richiesta degli incentivi a fondo perduto per l’acquisto di nuovi veicoli elettrici a emissioni zero con la rottamazione di veicoli termici.
La data iniziale delle domande è slittata dal 15 ottobre al giorno 22.
Le regole della misura sono state pubblicate in GU n 208 dell’8 settembre con il Decreto 8 agosto del MASE.
L’incentivo riguarda l’acquisto di un nuovo veicolo a emissioni zero con la rottamazione di un veicolo termico, ai fini dell’attuazione di un programma di rinnovo del parco veicoli privati e commerciali leggeri con veicoli elettrici.
Per il riconoscimento degli incentivi si provvede mediante l’utilizzo delle risorse pari complessivamente a euro 597.320.000,00.
La dotazione finanziaria potrà essere integrata con risorse provenienti da ulteriori misure PNRR del MASE eventualmente riprogrammate, senza necessità di aggiornamento del presente decreto.
Il decreto in oggetto fissa le regole per gli incentivi a fondo perduto definito bonus veicoli elettrici rivolti:
Il bonus per le imprese di cui alla lettera b) è riconosciuto per l’acquisto di massimo due veicoli della categoria N1 o N2, che devono essere intestati al soggetto beneficiario del contributo (titolare della microimpresa) e la proprietà deve essere mantenuta per almeno ventiquattro mesi.
Per la fruizione del bonus devono essere rispettate le seguenti condizioni: ogni contributo per l’acquisto di ogni singolo veicolo è subordinato alla rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato in una classe fino a Euro 5; al momento della prenotazione del bonus, il veicolo destinato alla rottamazione deve essere intestato da almeno sei mesi al titolare della microimpresa.
I bonus di cui alla lettera a) sono corrisposti dal venditore all’acquirente mediante compensazione con il prezzo di acquisto e non sono cumulabili con altri incentivi nazionali ed europei.
I bonus di cui alla lettera b) sono corrisposti dal venditore alla microimpresa acquirente mediante compensazione con il prezzo di acquisto e sono riconosciuti nel rispetto della normativa europea sugli aiuti ai sensi del «Regolamento “de minimis”» e del «Regolamento “de minimis” settore agricolo».
Per ottenere il bonus i richiedenti provvedono a registrarsi nella piattaforma informatica partire dal 15 ottobre prossimo.
La persona fisica richiedente il bonus all’atto della registrazione nella piattaforma informatica procede all’inserimento:
Il titolare della microimpresa richiedente il bonus all’atto della registrazione nella piattaforma informatica procede all’inserimento:
La persona fisica, all’esito della registrazione puo’ generare sulla piattaforma informatica il bonus, il cui valore sarà uguale a:
Il bonus è riconosciuto a un solo soggetto per nucleo familiare così come definito ai fini dell’ISEE.
Il valore del bonus copre fino al 30% del prezzo di acquisto del veicolo (IVA esclusa) con un massimale di 20.000 di euro e spetta fino ad un ammontare massimo di aiuti concessi a titolo «de minimis» ad un’unica impresa beneficiaria in misura non superiore ai tetti previsti dal «Regolamento “de minimis”» e «Regolamento “de minimis” settore agricolo» nell’arco di tre anni.
Ogni microimpresa ha diritto a un massimo di due bonus.
Gli esercenti che si possono registrare nella piattaforma informatica sono:
aventi un codice ATECO prevalente congruente con l’iniziativa così come risulta dal cassetto fiscale dell’Agenzia delle entrate.
La registrazione è avvenuta dal 18 al 22 settembre.
All’atto della registrazione, il venditore dovrà inserire il codice fiscale della propria azienda, i luoghi dei punti vendita e l’iban del conto corrente dedicato su cui si intende ricevere il rimborso in linea con i principi di tracciabilità di cui alla legge n. 136/2010 e successive modificazioni ed integrazioni.
Sulla base del criterio del punteggio ambientale, c.d. «eco-score», che valuta l’impronta di carbonio di un veicolo per l’intero ciclo di vita potrà altresì essere definito un elenco dei veicoli oggetto di incentivazione.
Per ogni punto vendita, il venditore dovrà inserire, all’atto della registrazione, il link alla vetrina dei veicoli acquistabili con il «bonus veicoli elettrici»
La piattaforma informatica metterà’ a disposizione nell’area pubblica una pagina di ricerca degli esercenti aderenti all’iniziativa
Attenzione al fatto che il bonus deve essere validato entro trenta giorni dalla sua generazione presso un venditore e, se non validato entro il predetto termine di trenta giorni dalla sua generazione, l’importo del bonus sarà integralmente riversato nel plafond residuo disponibile.
Ai fini della validazione del bonus, contestualmente alla sottoscrizione del documento comprovante l’acquisto, i venditori devono inserire nella piattaforma informatica il codice del voucher, il costo del veicolo, il corrispondente importo afferente all’imposta sul valore aggiunto (IVA) e l’indicazione dell’importo versato da parte del beneficiario a titolo di acconto.
Il bonus non potrà essere utilizzato ai fini dell’acconto.
I venditori provvedono all’imputazione dei dati nella piattaforma informatica entro il termine di trenta giorni per la validazione del bonus decorrenti dalla data della rispettiva generazione.
Il beneficiario deve consegnare il veicolo da rottamare contestualmente alla consegna del veicolo nuovo.
I venditori, entro trenta giorni dalla data di consegna del veicolo nuovo, pena il non riconoscimento del bonus, hanno l’obbligo di consegnare il veicolo usato ad un demolitore, che lo prende in carico, e di provvedere direttamente, anche avvalendosi del demolitore stesso, alla richiesta di cancellazione per demolizione allo sportello telematico dell’automobilista, di cui al regolamento adottato con decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 2000, n. 358.
I venditori provvedono all’emissione delle fatture in forma elettronica e, ove applicabile, secondo le modalità di attuazione dell’art. 1, comma 629 della legge n. 190/2014, in materia di scissione dei pagamenti ai fini dell’IVA.
I veicoli usati non possono in nessun caso essere rimessi in circolazione e devono essere consegnati dal venditore, anche per il tramite delle case costruttrici, ai centri di raccolta appositamente autorizzati, eventualmente convenzionati con le stesse case costruttrici, al fine della messa in sicurezza, della demolizione, del recupero di materiali e della rottamazione.
Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica rimborsa ai venditori l’importo dei contributi spettanti a seguito della vendita dei veicoli effettuata con le modalità ed in relazione ai bonus riconosciuti sulla base dei dati presenti sulla piattaforma
Le modalità operative per il rimborso dei contributi spettanti e per l’espletamento delle pertinenti verifiche a cura del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica sono definite con successive FAQ/Circolari/Linee guida adottate dalla Direzione generale gestione finanziaria, monitoraggio, rendicontazione e controllo (DG GEFIM) del Ministero, in linea con la normativa europea e nazionale applicabile al PNRR ed il relativo Sistema di gestione e controllo (Si.Ge.Co.)
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