Concordato Preventivo Biennale: la guida operativa dell’AdE

L’Agenzia delle Entrate fornisce indicazioni e update normativi su uno degli strumenti più innovativi per la definizione anticipata del reddito d’impresa e di lavoro autonomo (Circolare n. 9/2025)

Sommario:

  1. La nuova versione normativa del CPB
  2. Le deadline per aderire
  3. La metodologia di calcolo
  4. Le misure di graduazione e le soglie per i contribuenti affidabili
  5. Le cause di esclusione, di decadenza e cessazione
  6. FAQ

La nuova versione normativa del CPB

Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) rappresenta una delle più rilevanti innovazioni in materia di compliance fiscale, che consente ai contribuenti che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) di concordare in modo preventivo, e per due anni, il reddito imponibile ai fini IRPEF, IRES e IRAP. L’obiettivo è non soltanto di assicurare certezza al contribuente, bensì pure di semplificare l’attività di accertamento dell’Amministrazione finanziaria.Le recenti novelle normative, in vigore dal 2025, hanno perfezionato la disciplina, estendendo le garanzie per i contribuenti e introducendo nuovi meccanismi di adeguamento e graduazione delle proposte.

Le deadline per aderire

L’Agenzia delle Entrate, entro il 30 aprile di ogni anno (15 aprile dal 2026) mette a disposizione dei contribuenti e dei loro intermediari un software dedicato per l’acquisizione dei dati occorrenti all’elaborazione della proposta di CPB. Il contribuente, inseriti i dati e conteggiata la proposta, ha possibilità di accettarla entro la deadline del 30 settembre (ovvero entro l’ultimo giorno del nono mese successivo alla chiusura del periodo d’imposta, se diverso dall’anno solare).

Per il biennio 2025-2026 è previsto un “doppio binario” per comunicare la scelta, cioè quest’anno l’adesione potrà essere formalizzata unitamente alla dichiarazione o, in alternativa, in via “autonoma”, quindi inviando il modello Cpb insieme al solo frontespizio di Redditi 2025.

La metodologia di calcolo

La metodologia di calcolo, trasparente e automatizzata, si basa sulle informazioni dichiarate dal contribuente, completate coi dati delle banche dati pubbliche e le proiezioni macroeconomiche di settore. Focus del CPB risulta infatti la metodologia di calcolo adottata dall’Agenzia, definita annualmente con decreto ministeriale, previo parere del Garante Privacy, tenendo conto di:

  • andamenti economici e di mercato;
  • redditività individuale e settoriale desumibile dagli ISA;
  • dati delle banche dati pubbliche;
  • eventuali eventi straordinari comunicati dal contribuente (quali, ad esempio, la sospensione dell’attività per almeno 30 giorni).

Il sistema consente di ridurre la proposta in presenza di eventi straordinari, con percentuali graduate in funzione della durata della sospensione, fino a un massimo del 30%.

Le misure di graduazione e le soglie per i contribuenti affidabili

Novità di rilievo è rappresentata della graduazione della proposta, ovvero per il primo anno del biennio la maggiorazione di reddito richiesta è pari al 50% di quella prevista per il secondo anno, favorendo così un percorso graduale verso la piena affidabilità fiscale. A ciò si aggiunga che, per i contribuenti con elevato punteggio ISA (da 8 a 10), sono state introdotte soglie massime di incremento della proposta rispetto al reddito dichiarato nell’anno precedente:

  • 10% per punteggio ISA 10,
  • 15% per punteggio da 9 a 9,99,
  • 25% per punteggio da 8 a 8,99.

Tali soglie non si applicano in presenza di specifiche eccezioni previste dalla norma.

Le cause di esclusione, di decadenza e cessazione

Rimangono confermate le cause di esclusione (come, ad esempio, i soggetti in regime forfetario dal 2025), decadenza (omesso rispetto degli obblighi dichiarativi o versamenti) e cessazione anticipata del CPB, come, ad esempio, per eventi straordinari che riducano il reddito effettivo di oltre il 30% rispetto a quello concordato.

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