
Il binario della definizione agevolata si allarga agli enti territoriali. Dopo la chiusura della sanatoria statale lo scorso 30 aprile, il DL Fisco estende la Rottamazione quinquies ai tributi locali.
A differenza della versione statale — limitata ai debiti da controlli automatici e contributi — la rottamazione locale si preannuncia “extra large”: includerà infatti le ingiunzioni e gli accertamenti esecutivi, permettendo ai contribuenti di estinguere i debiti pagando esclusivamente il capitale, con il totale abbattimento di sanzioni, interessi (inclusi quelli di mora) e aggio.
La misura interessa tutti i crediti, tributari e non, affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ader) dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 da Regioni ed enti locali. Non è ammessa una selezione parziale per tipologia o anno da parte del Comune.
Tributi Locali: In prima fila IMU e Tari derivanti da avvisi di accertamento.
Entrate non tributarie: Multe stradali (per le quali la sanatoria abbatterà gli interessi e le somme maturate a titolo di aggio).
Esclusioni: Restano tassativamente esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti.
La macchina della riscossione si attiverà a partire dal mese di settembre, seguendo scadenze telematiche ben precise:
Entro il 15 settembre 2026: Ader pubblicherà sul proprio sito internet le modalità esclusivamente telematiche per l’adesione e renderà disponibili nell’area riservata dei contribuenti i dati per individuare i carichi definibili.
Dal 16 settembre al 31 ottobre 2026: Finestra per la presentazione della dichiarazione di adesione da parte dei contribuenti.
Entro il 31 dicembre 2026: L’Agente della Riscossione comunicherà l’ammontare complessivo dovuto e il piano delle scadenze.
Il contribuente potrà scegliere tra due modalità di versamento, godendo inoltre della clausola di salvaguardia in caso di lieve ritardo:
Soluzione unica: Entro il 31 gennaio 2027.
Dilazione rateale: Un massimo di 54 rate bimestrali di pari ammontare (scadenze a gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre di ogni anno a partire dal 2027). La rata minima non potrà scendere sotto i 100 euro e si applicherà un tasso di interesse del 3% annuo a decorrere dal 1° febbraio 2027.
Regola dei 5 giorni: Un emendamento approvato in Commissione estende anche alla Rottamazione quinquies la tolleranza di 5 giorni per il versamento dell’unica rata o di quelle del piano di dilazione senza incorrere nella decadenza dal beneficio.
Per far partire la sanatoria, i Comuni devono approvare un’apposita delibera, pubblicarla sul proprio sito istituzionale e comunicarla ad Ader entro il 30 giugno 2026 (con successivo invio al MEF entro il 30 settembre).
Proprio la data del 30 giugno è finita nel mirino di ANCI e della fondazione IFEL. Il delegato alla Finanza locale Alessandro Canelli (sindaco di Novara) ha espresso forte preoccupazione per i circa 980 Comuni chiamati al rinnovo dei consigli nel mese di maggio:
“Il termine del 30 giugno appare troppo ravvicinato per gli enti che vanno al voto in questi giorni. È auspicabile che, almeno per questi Comuni, si permetta di posporre la scadenza delle delibere al 31 luglio 2026.”
La misura, al netto del nodo tempistiche, viene comunque giudicata positivamente in quanto elimina una disparità di trattamento che finora penalizzava i crediti comunali rispetto a quelli erariali affidati allo Stato.
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