Con l’avvicinarsi della presentazione della Legge di Bilancio 2026 si definiscono sempre meglio i confini delle misure attese, in particolare quelle in materia fiscale, che promettono di essere numerose e di forte impatto. Negli ultimi giorni sta perdendo consistenza l’ipotesi di ampliare la platea del secondo scaglione IRPEF fino a 60mila euro mentre resta l’idea di abbassare l’aliquota al 33%.
In parallelo, come misura di sostegno ai redditi del ceto medio, si fa strada anche l’ipotesi di un nuovo potenziamento degli aiuti alle famiglie, attraverso un rafforzamento delle detrazioni in presenza di figli o con interventi diretti su sussidi come l’Assegno Unico.
Vediamo dunque le ultime novità sul pacchetto fiscale atteso in Manovra 2026.
Taglio IRPEF per i redditi fino a 50mila euro
In ambito detrazioni fiscali, l’intenzione è quella di proseguire sulla strada intrapresa dal Governo Meloni per rafforzare gli strumenti a favore delle famiglie. In particolare, con misure fiscali più favorevoli ai nuclei in cui sono presenti figli (attraverso strumenti come il quoziente familiare). Non ci sono però grandi anticipazioni sul modo in cui l’Esecutivo pensa di intervenire.
Non si esclude neppure che possano esserci novità in materia di Assegno unico, con il potenziamento degli attuali importi.
Rottamazione quinquies
Le parole di Garavaglia («c’è ancora qualche giorno per arrivare alla definizione completa») sono dunque improntate a una certa prudenza rispetto ai contenuti della nuova tregua fiscale. Attualmente, lo ricordiamo, proprio la commissione Finanze di Palazzo Madama sta discutendo un provvedimento che permetta di pagare il debito in 120 rate spalmate su dieci anni. E’ possibile che un eventuale provvedimento in Manovra sia più contenuto rispetto a questa ipotesi.
