IRPEF in scadenza a giugno, con pagamento a rate fino a dicembre

Si avvicina la scadenza del 30 giugno per versare la prima rata dell’acconto IRPEF: come funziona il pagamento a rate e la proroga per ISA e Forfettari.

È in scadenza il pagamento dell’acconto IRPEF per le persone fisiche senza sostituto d’imposta che, a seconda dell’importo da versare possono essere effettuarlo anche a rate.

Entro il 30 giugno 2025, infatti, è necessario versare il saldo e l’eventuale prima rata di acconto tramite Modello F24, completando l’intero pagamento entro il mese di novembre. Stessa scadenza se l’importo complessivamente dovuto è al di sotto della soglia dei 257,52 euro.

L’Agenzia delle Entrate ha riepilogato le scadenze di versamento, che per il 2025 restano invariate per i soggetti IRPEF senza partita IVA (non godendo della proroga al 21 luglio riservata ad ISA e Forfettari). Vediamo tutto.

Acconti IRPEF per le persone fisiche senza sostituto d’imposta

L’acconto IRPEF è dovuto se l’imposta dichiarata e riferita all’anno precedente (al netto di detrazioni, crediti d’imposta, ritenute ed eccedenze) è superiore a 51,65 euro. L’acconto è pari al 100% dell’imposta dichiarata nell’anno o di quella inferiore che si prevede di dover versare per l’anno successivo. Si può pagare:

  •  con un unico versamento entro il 30 novembre dell’anno di imposta se l’acconto è inferiore a 257,52 euro;
  •  in due rate se l’acconto è pari o superiore a 257,52 euro, di cui
    • la prima pari al 40% entro il 30 giugno (insieme al saldo dell’anno precedente) o entro i successivi 30 giorni applicando una maggiorazione dello 0,40%,
    • la seconda con il restante 60% entro il 30 novembre dello stesso anno.

I contribuenti che presentano il modello 730 e hanno un sostituto d’imposta vedranno invece trattenuti gli importi a debito risultanti dalla dichiarazione direttamente sullo stipendio.

Acconti IRPEF per le Partite IVA, ISA e Forfettari

Per quanto riguarda i soggetti che applicano gli ISA o che hanno aderito al regime forfettario, invece, in base a quanto deciso dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 12 giugno 2025, il versamento IRPEF (primo acconto 2025 e saldo 2024) va effettuato:

  • entro il 21 luglio 2025 (invece del 30 giugno 2025) senza alcuna maggiorazione;
  • entro il 20 agosto 2025 con la maggiorazione pari allo 0,40%.

Unico versamento entro il 30 novembre se l’importo totale dovuto non supera 206 euro.

Come funziona il pagamento a rate mensili

Si può anche scegliere di rateizzare solo il primo acconto IRPEF e versare per intero il saldo o viceversa. Sugli importi delle rate mensili successive alla prima si applicano gli interessi dello 0,33%.

Dopo la riforma fiscale non c’è più l’obbligo di esercitare l’opzione per il pagamento rateale delle tasse in dichiarazione dei redditi ma rileva il comportamento concludente, ossia il pagamento della prima rata tramite F24 (nel modello bisogna indicare il numero totale delle rate scelte ed il numero della rata che si sta versando).

NB: Per le persone fisiche non titolari di Partita Iva la prima rata deve comunque essere pagata sempre entro il 30 giugno.

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