L’inflazione continua a esercitare una pressione significativa sulle famiglie italiane e sul mercato immobiliare. Con la pubblicazione dell’ultimo indice Istat FOI (Famiglie di Operai e Impiegati) relativo ad aprile 2026, si delineano i nuovi aumenti per i canoni di locazione in vigore da maggio. Vediamo come calcolare la rivalutazione e quali sono le regole previste dalla normativa vigente.
I numeri chiave di Aprile 2026
L’indice FOI (al netto dei tabacchi) ha registrato un’accelerazione, influenzata anche dall’instabilità geopolitica nel Golfo Persico. I dati ufficiali evidenziano:
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+1,0% Variazione mensile (rispetto a marzo 2026)
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+2,6% Variazione annua (rispetto ad aprile 2025)
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+4,3% Variazione biennale (rispetto ad aprile 2024)
Di seguito lo specchietto riassuntivo dei valori Istat:
| Parametro (Aprile 2026) | Valore |
| Indice Generale FOI | 102,5 |
| Variazione mensile | +1,0% |
| Variazione annua | +2,6% |
| Variazione biennale | +4,3% |
Quanto aumenta l’affitto?
Per gli adeguamenti decorrenti da maggio 2026, le percentuali di rincaro variano in base a quanto stabilito nel contratto (solitamente il 100% o il 75% della variazione Istat annua):
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Rivalutazione al 100% (tipica dei contratti abitativi 4+4): +2,60%
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Rivalutazione al 75% (tipica dei contratti commerciali 6+6 o concordati): +1,95%
Nota di correzione rispetto alla tua bozza: avevi invertito le percentuali! Il 100% dell’indice è il 2,60%, mentre il 75% di 2,60% è l’1,95%.
Le regole del calcolo e la normativa
La rivalutazione non è automatica e deve seguire criteri precisi:
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Clausola Contrattuale: L’adeguamento Istat scatta solo se espressamente previsto da una clausola nel contratto. In mancanza di essa, il proprietario non può richiedere aumenti (né correnti né tantomeno retroattivi).
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Esclusione Cedolare Secca: I contratti per cui si è scelta l’opzione della cedolare secca sono totalmente esclusi dall’adeguamento. Scegliendo questo regime fiscale agevolato, il locatore rinuncia per legge alla facoltà di aggiornare il canone.
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La Formula Corretta: Per calcolare il nuovo canone mensile non serve dividere per 12 (operazione che si fa solo se si calcola l’adeguamento su base annua). La formula diretta per il canone mensile è:
L’aumento mensile sarà quindi di 18,20 €.
Scenari futuri
L’attuale trend al rialzo non sembra destinato a fermarsi nel breve periodo. Gli esperti e i proprietari guardano ora con attenzione alla data del 16 giugno 2026, giorno in cui l’Istat rilascerà i dati di maggio che potrebbero confermare o mitigare l’attuale scenario inflattivo.
Ricordiamo che la rivalutazione monetaria ha lo scopo di allineare il valore reale del canone al costo della vita, proteggendo il potere d’acquisto della rendita immobiliare a fronte della svalutazione della moneta.
