Manovra 2026: tutte le flat tax sul lavoro dipendente

Guida alle nuove flat tax e bonus in busta paga per alcuni dipendenti del settore privato: beneficiari, requisiti di RAL e regole in Manovra 2026.

Con la Manovra 2026 arrivano nuove formule di flat tax per i dipendenti, sulle quali non sono attesi emendamenti. Riguardano determinate voci in busta paga come il lavoro notturni e i festivi, ma anche incrementi stipendiali legati ai rinnovi contrattuali. Potenziata anche la tassa piatta già esistente sui premi di produttività, incentivando questa forma di retribuzione legata fra l’altro alla contrattazione di secondo livello.

Non ci sono invece novità sui fringe benefit, per i quali restano le regole già previste nel 2025.

Detassazioni in busta paga 2026

Vediamo esattamente come funzionano le nuove agevolazioni fiscali connesse al lavoro dipendente.

Aumenti contrattuali

Lo sgravio si applica nel settore privato in relazione ai rinnovi CCNL stipulati nel 2025 e nel 2026.

Per fare alcuni esempi, vi rientrano i lavoratori delle imprese artigiane e delle PMI dell’Edilizia, i Dirigenti, Quadri Superiori e Professional delle PMI con contratto Federmanager e Confapi, nonché i lavoratori del settore elettrico, chimico e farmaceutico. In vista, nel 2026, c’è la firma del contratto nazionale dei metalmeccanici.

Lavoro notturno, turni e festivi detassati al 15%

La tassazione agevolata del lavoro notturno e festivo, applicabile anche in questo caso solo nel settore privato (ad esclusione di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, attività turistiche e stabilimenti termali), prevede un’aliquota piatta del 15% con limite annuo pari a 1.500 euro annui (da cui sono esclusi premi di risultato e partecipazioni agli utili assoggettati a imposta sostitutiva), sulle seguenti voci:

  • maggiorazioni e indennità per lavoro notturno ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del Dlgs 66/2003 e dei CCNL;
  • maggiorazioni e indennità per lavoro nei giorni festivi e di riposo settimanale, come individuati dai CCNL;
  • indennità di turno e ulteriori emolumenti connessi al lavoro a turni previsti dai CCNL.

Sono esclusi da questa forma di flat tax gli straordinari in senso stretto, ossia le ore lavorate in più rispetto all’orario contrattuale. Non rientrano nell’imposta sostitutiva neppure compensi che, pur denominati come maggiorazioni o indennità, sostituiscono in tutto o in parte la retribuzione ordinaria.

Il beneficio si applica ai redditi da lavoro dipendente fino a 40mila euro, calcolati escludendo premi di risultato e partecipazione agli utili.

Premi di risultato detassati all’1%

La normativa di riferimento è il comma 182 della legge 208/2015 che, in via ordinaria, prevede un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali che sarebbe pari al 10%, entro il limite di importo complessivo di 3mila euro lordi, sui premi di risultato legati a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, stabiliti in base a criteri oggettivi stabiliti dalla contrattazione di secondo livello, territoriale o aziendale. Negli ultimi anni sono poi intervenute deroghe straordinarie che hanno temporaneamente ridotto l’aliquota. Ora, la Manovra 2026 introduce per un biennio una ulteriore incentivazione.

Bonus notturni e straordinari per Turismo e Ristorazione

La Legge di Bilancio 2026 prevede anche un bonus esentasse che va ad aumentare la retribuzione del lavoro notturno e straordinario per i dipendenti degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e del comparto del turismo con reddito 2025 fino a 40mila euro, per il periodo che va dal 1° gennaio al 30 settembre 2026. S tratta di un trattamento integrativo speciale che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario.

Per ottenerlo, il lavoratore dovrà presentare domanda al sostituto d’imposta, attestando per iscritto l’importo del reddito di lavoro dipendente riferito al 2025.

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