La rottamazione dei tributi locali entra nel Decreto Fiscale. Con il testo approvato al Senato, la Rottamazione quinquies 2026 viene estesa a Comuni, Regioni ed enti locali che scelgono di aderirvi per i carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Per IMU, TARI, entrate patrimoniali e multe, la sanatoria è quindi legata alla scelta dell’ente creditore, con domanda a settembre e pagamento dal 2027.
Cartelle locali nella Rottamazione quinquies
La Legge di Bilancio 2026 aveva già consentito a Regioni, Province e Comuni di introdurre proprie forme di definizione agevolata sui tributi locali. Il problema riguardava le cartelle per le quali gli enti avevano delegato la riscossione all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, rimaste agganciate alla disciplina statale della Rottamazione quinquies.
Carichi dal 2000 al 2023 con adesione degli enti
La nuova disciplina riguarda i debiti tributari e non tributari risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione da Regioni ed enti locali tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. L’applicazione della sanatoria richiede un atto dell’ente creditore, adottato secondo le forme previste per le proprie entrate.
IMU, TARI e altre entrate locali
Le entrate definibili comprendono tributi locali, carichi patrimoniali e sanzioni, con regole diverse per le multe. Nel caso dei Comuni, possono rientrare nella sanatoria:
- l’IMU può essere inclusa per i carichi comunali affidati all’agente della riscossione nel periodo ammesso;
- la TARI e i prelievi locali arretrati possono essere sanati quando risultano da carichi trasmessi alla riscossione nazionale;
- le entrate patrimoniali possono essere definite se l’ente ne prevede l’applicazione nel proprio atto;
- le sanzioni amministrative, comprese le multe stradali, seguono una disciplina separata rispetto ai tributi.
La novità supera l’esclusione dei carichi già affidati ad AdER, che nel testo originario era ancora una proposta emendativa. Dopo il voto del Senato, l’estensione è entrata nel testo del decreto ora atteso alla Camera per l’approvazione finale.
Multe stradali con sconto limitato
Per le multe stradali, la sanzione principale resta dovuta per intero. La definizione agevolata si applica soltanto agli interessi, comunque denominati, compresa la maggiorazione semestrale prevista dalla legge sulle sanzioni amministrative, agli interessi di mora e alle somme maturate a titolo di aggio. Il trattamento delle contravvenzioni al Codice della Strada risulta quindi diverso da quello previsto per IMU e TARI. La rottamazione alleggerisce la parte accessoria cresciuta con la riscossione, lasciando fermo l’importo originario della multa.
Domanda di sanatoria dal 16 settembre 2026
Il calendario della procedura è distinto da quello della Rottamazione Quinques statale. Dal 15 settembre 2026 l’agente della riscossione renderà disponibili ai debitori, nell’area riservata del proprio sito, i dati necessari per individuare i carichi definibili.
La domanda di adesione dovrà essere presentata tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026, esclusivamente in via telematica. Le modalità saranno pubblicate da AdER entro il 15 settembre e la dichiarazione potrà essere integrata entro il 31 ottobre.
Pagamento rate dal 31 gennaio 2027
Le somme dovute potranno essere versate in un’unica soluzione entro il 31 gennaio 2027 oppure in un massimo di 54 rate bimestrali di pari importo. Ogni rata dovrà essere almeno pari a 100 euro. In caso di pagamento rateale, saranno applicati interessi al tasso annuo del 3% dal 1° febbraio 2027.
Entro il 31 dicembre 2026 l’agente della riscossione invierà la comunicazione con l’ammontare complessivo da pagare, l’importo delle singole rate e i termini di pagamento. Le scadenze cadranno il 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre di ciascun anno, a partire dal 2027.
Delibere enti entro giugno 2026
Gli enti creditori dovranno comunicare ad AdER, entro il 15 giugno 2026, la volontà di applicare la definizione agevolata ai propri carichi. Entro il 30 giugno 2026 dovranno pubblicare sui rispettivi siti istituzionali i provvedimenti adottati.
Per il contribuente, la verifica riguarda due aspetti: il carico affidato ad AdER nel periodo 2000-2023 e la decisione dell’ente creditore. Solo se entrambe le condizioni sono soddisfatte sarà possibile includere IMU, TARI, entrate patrimoniali o multe nella rottamazione locale.
Conversione del Decreto Fiscale entro maggio
Il DL Fiscale n. 38/2026 deve completare la conversione in legge entro il 26 maggio 2026. Dopo il via libera del Senato, il testo passa alla Camera per l’approvazione finale, con l’articolo 10-quinquies dedicato all’estensione della definizione agevolata ai carichi degli enti territoriali.
Fino alla chiusura dell’iter parlamentare, la rottamazione locale prevista dalla Legge di Bilancio 2026 resta in vigore per i tributi gestiti dagli enti che hanno già approvato una propria delibera. La novità del Decreto Fiscale riguarda invece i carichi territoriali affidati ad AdER, con domanda telematica in autunno e pagamento dal 2027.
