Rottamazione quinquies: al via le domande, c’è tempo fino al 30 aprile 2026

Da ieri 20 gennaio sono state pubblicate le istruzioni per l’istanza di adesione alla rottamazione quinques, per presentare domanda c’è tempo fino al 30 aprile 2026

Nel pieno rispetto del temine di venti giorni indicato nel comma 86 dell’art. 1 della Legge 199/2025, nella giornata del 20 gennaio sono stati puntualmente pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione le istruzioni per la presentazione delle domande di adesione alla nuova sanatoria delle cartelle di pagamento a cui si potrà accedere da ora e fino al prossimo 30 aprile.

Per conoscere quali debiti potranno essere oggetto della rottamazione è possibile richiedere anche il Prospetto informativo in area riservata.

Il sito dell’Ade-R informa che è possibile aderire alla definizione agevolata anche per un singolo carico contenuto nella cartella e non per tutta la cartella, indicando soltanto il riferimento dello stesso singolo carico.

Il Prospetto informativo darà evidenza anche dell’elenco delle cartelle di pagamento e/o degli avvisi di addebito dell’INPS che possono essere “definiti” e l’importo delle somme dovute in caso di adesione alla misura agevolativa (al netto di eventuali diritti di notifica, spese per procedure esecutive e degli interessi di dilazione previsti in caso di pagamento rateale).

Utile ricordare anche che, nel caso in cui la cartella sia già oggetto di contenzioso, sarà necessario indicare la rinuncia a quest’ultimo nella stessa domanda di adesione alla definizione agevolata.

Le conseguenze immediate ed i possibili benefici

Sebbene ci sarà tempo fino al prossimo 30 aprile, molti contribuenti potrebbero avere interesse a presentare rapidamente l’istanza di adesione sperando di beneficare sin da subito di alcuni potenziali vantaggi: è importante ricordare che con la presentazione della domanda l’Agenzia delle Entrate- Riscossione, limitatamente ai debiti rientranti nell’ambito applicativo della sanatoria e per i quali si è inviata specifica richiesta,

  • non avvierà nuove procedure cautelari o esecutive;
  • non proseguirà e sospenderà le procedure esecutive precedentemente avviate salvo che non abbia già avuto luogo il primo incanto con esito positivo;
  • resteranno in essere solo eventuali fermi amministrativi o ipoteche, già iscritte alla data di presentazione della domanda.

Si rammenta, inoltre che il pagamento della prima rata dovrà avvenire successivamente entro il 31 luglio 2026.

La legge prevede la possibilità di pagare in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2026 oppure, in ben 9 anni con un numero massimo di 54 rate bimestrali di pari importo con scadenza:

  • la prima, la seconda e la terza rata, rispettivamente, il 31 luglio 2026, il 30 settembre 2026 e il 30 novembre 2026;
  • dalla quarta alla cinquantunesima rata, rispettivamente, il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2027;
  • dalla cinquantaduesima alla cinquantaquattresima rata, rispettivamente, il 31 gennaio 2035, il 31 marzo 2035 e il 31 maggio 2035.

Il riepilogo delle novità

I contribuenti che sceglieranno di aderire alla nuova misura agevolativa avranno la possibilità di estinguere il proprio debito, senza corrispondere interessi e sanzioni, interessi di mora e aggio con alcune importanti novità:

  • l’estensione temporale dei debiti ammessi: sono infatti incluse tutte le cartelle affidate all’Agenzia-Entrate e Riscossione dal 1° gennaio 2000 fino al 31 dicembre 2023;
  • la possibilità di dilazionare il pagamento del debito sino a 9 anni e con un numero massimo di 54 rate bimestrali di cui l’ultima con scadenza il 31 maggio 2035. Il piano potrà quindi essere opzionato su misura del contribuente che potrà scegliere di pagare in un’unica soluzione oppure rateizzare il capitale rottamato in 9 anni, con l’unico limite che la singola rata non potrà essere inferiore ai 100 euro;
  • il tasso di interesse annuo, in caso di pagamento rateale, pari al 3% a decorrere dal 1° agosto 2026.

Non esistono limiti di importo minimo o massimo del debito e non sono state introdotte restrizioni alle categorie di soggetti che possono presentare domanda di adesione: si può aderire alla rottamazione quinquies 2026 sia per piccoli debiti sia per posizioni debitorie di rilevante entità, purché rientranti nei carichi “definibili”.

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