Dilazione pagamenti per fare cassa
Il cuore della proposta riguarda la possibilità per i debitori di saldare il debito attraverso un pagamento dilazionato in un numero maggiore di rate rispetto alle edizioni precedenti. L’ipotesi è quella di concedere la sanatoria parziale sulle cartelle affidate all’agente della riscossione dal 2000 al 2023, pagando la somma dovuta senza interessi né sanzioni fino a 120 rate.
L’idea di base è quella di favorire il maggiore incasso possibile, vista la mole di debito residuo. Secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, infatti, a fine gennaio il valore dei carichi residui per gli anni 2000-2024 ammontava a circa 1.272 miliardi di euro, suddivisi in oltre 290 milioni di singoli crediti, relativi a 173 milioni di cartelle, avvisi di addebito e accertamenti esecutivi.
Il nodo risorse in Legge di Bilancio
La proposta potrebbe affrontare anche altre criticità legate alla gestione delle rate e alla compatibilità con altre misure fiscali. Ciò che è certo è che l’obiettivo è quello di concedere una nuova sanatoria che possa favorire sia i contribuenti in difficoltà sia la regolarizzazione delle finanze pubbliche.
